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Progetto Sperimentale: Psoriasi e Ipnositerapia - ASL NA 3 SUD
     

Presso il Poliambulatorio del Distretto 57 ( Plesso Bottazzi), Direttore Sanitario Dr. Michele Fedele, avrà inizio il 16/06/2010 la sperimentazione del Progetto :” Psoriasi e Ipnositerapia “presentato dal Dott. Salvatore Piedepalumbo, Ipnoterapeuta Psicoterapeuta Ericksoniano, Dirigente Medico I° livello con la mansione di Responsabile dell’U.O. Assistenza Anziani del Distretto 56 ASL NA 3 SUD.
Tale Progetto è mirato a valutare l’influenza di alcuni fattori psicosomatici quali : stress, ansia, depressione, traumi psichici non elaborati e altre cause di natura psicologica, sulla malattia psoriasica . Infatti questi fattori sono spesso chiamati in causa nella riacutizzazione e nel peggioramento delle lesioni cutanee. Non a caso sono i pazienti stessi a riferire questo nesso. Considerato che l’ipnositerapia è la terapia di elezione per i disturbi di natura psichica sopra citati, ecco esplicitato il significato di questa sperimentazione. Il progetto prevede la presa in carico di soggetti adulti affetti da psoriasi, attraverso sedute di ipnositerapia settimanale o quindicinale.
Coloro i quali sono interessati ad essere inseriti in tale percorso possono seguire le seguenti indicazioni:
le prenotazioni potranno essere effettuate presso il CUP (Centro unico di Prenotazione) del Poliambulatorio del plesso “Bottazzi” Torre del Greco in via Guglielmo Marconi 66, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.00, attraverso richiesta medica . Il CUP accetta le prenotazioni anche telefonicamente al n. 0818490587 nei giorni di mercoledì e venerdì dalle ore 14.00 alle 17.00. In questo caso la richiesta del medico di medicina generale la si potrà consegnare all’atto della visita direttamente al Dr. Salvatore Piedepalumbo. La visita per terapia ipnotica (seduta di circa 1ora) è soggetta al ticket di euro 25,00. Verrà rilasciata regolare ricevuta su apposito bollettario. Le sedute per la ipnosi terapia, verranno effettuate nei giorni di mercoledì e giovedì pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 18.30. Per qualsiasi chiarimento si potrà contattare direttamente il Dr. Salvatore Piedepalumbo al n. 3384851281.


Di seguito viene pubblicato integralmente il progetto: “ Psoriasi e Ipnositerapia

Distretto 57
Direttore Dr. Michele Fedele
Azienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud
Torre del Gre

Progetto sperimentale: Psoriasi e Ipnositerapia

Premessa:

Incidenza e costi della malattia a carico del SSN
Con il termine Psoriasi si definisce un complesso spettro di espressioni cliniche infiammato¬rie e iperproliferative a predisposizione genetica, caratteristicamente ma non necessaria¬mente coinvolgenti la cute con lesioni eritemato - squamose di durata variabile (per lo più cronica) e andamento imprevedibile,per lo più recidivante. Nei paesi civilizzati questa malattia ha un incidenza di circa il 3% della popolazione. Sull’intero pianeta risultano affetti 130milioni di persone. In Europa si calcola che circa 14, 5 milioni di persone soffrono di questa patologia cronica. In Italia colpisce circa 2 milione e 500 mila persone.
La psoriasi, oltre ad avere un pesante impatto sulla vita dei pazienti, ha dei costi considerevoli per la sanità pubblica. Secondo uno studio condotto in Italia su 372 pazienti seguiti nei Centri Psocare (Centri Psocare sono presidi pubblici istituiti all’interno di un programma specificamente dedicato alla psoriasi, promosso dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) in collaborazione con le Società Scientifiche Dermatologiche (SIDeMaST ed ADOI) e con l’Associazione Nazionale dei Pazienti Psoriasici (A.DI.PSO.). In media un paziente su due, deve essere ricoverato almeno una volta l'anno; a questo dato se ne aggiungono altri riguardanti le visite periodiche, il ricorso alla diagnostica per immagini e alle indagini di laboratorio. Dati che fanno lievitare i costi diretti per il Servizio Sanitario Nazionale, senza contare che il costo più rilevante è quello sociale, in termini di giornate lavorative perse e limitazioni alle normali attività quotidiane.
Uno studio coordinato dal Dipartimento di dermatologia dell’Università Tor Vergata di Roma, diretto dal Professor Sergio Chimenti dimostra che l’ 1,8% della spesa sanitaria in un anno riguarda la spesa a carico di soggetti psoriasici. Lo studio, che ha coinvolto circa 150 pazienti affetti da psoriasi moderata-grave arruolati in 6 centri italiani, aveva lo scopo di valutare i costi sociali della malattia e di valutare l’impatto della psoriasi sulla qualità della vita. Il costo annuale medio di un paziente con psoriasi moderata-grave in Italia è di 8.372 euro, 5.226 euro per la forma moderata e 11.434 euro se la malattia è grave. Estrapolando questi costi all’intera popolazione italiana e considerando la prevalenza della malattia nel nostro Paese, il costo totale della psoriasi sarebbe di 2.403 milioni di euro l’anno, pari all’1,8 per cento del totale della spesa sanitaria nazionale per il 2006.

Eziologia
L’ eziologia della psoriasi anche se ancora sconosciuta, sembra avere come denominatore comune la predisposizione genetica .Molti fat¬tori sono implicati nella sua comparsa, fra cui quelli ambientali, traumatici, infettivi e i fattori stressanti oltre a quelli riguardanti lo stile di vita. La predisposizione genetica alla psoriasi è stata rilevata dagli studi epidemiologici effettua¬ti e condotti su coppie di gemelli mostrano una maggiore concordanza della malattia nei monozigoti rispetto agli eterozigoti ma il fatto che non in tutte le coppie monozigotiche si verifichi la comparsa della malattia in entrambi i gemelli conferma l'im¬portanza e la necessità di fattori scatenanti per l'insorgenza della patologia.
Attualmente si propende per un modello di eredita¬rietà multifattoriale secondo il quale per l'insorgenza della psoriasi è necessaria la combinazione di più fattori genici, insieme ai cosiddetti fattori scatenanti.
È stato infatti proposto il concetto di "paziente pre-psoriasico", riferito a quel sog¬getto con predisposizione genetica a sviluppare la malattia, ma che non abbia ancora incontrato le condizioni che sono oggi ritenute in grado di slatentizzarla, quali per esempio: il trauma, le infezioni, farmaci, e soprattutto lo stress.
La vecchia storiella di E. Farber dell'Università Di Stanford, sui due gemelli omozigoti con familiarità psoriasica, di cui uno, impiegato di banca frustrato, sviluppa la malattia e l'altro, felice insegnante di surf e perfettamente sano, richiama con efficacia ed umorismo la natura genetica (oggi diciamo poligenica), multifattoriale della malattia.

Stress quale elemento psicosomatico in grado di slatentizzare od esacerbare la malattia
Viene spesso riferito dai pazienti stessi che gravi eventi stressanti avrebbero preceduto la comparsa o provocato l'esacerbazione della psoriasi. La pelle, infatti, è ricchissima di innervazioni del Sistema Nervoso Vegetativo ed è attraverso quest'ultimo che numerose emozioni si traducono in modifica¬zioni della cute (rossore, orripilazione, sudorazione, pallore). Tra le malattie cutanee in cui con mag¬giore frequenza è stata osservata questa contiguità, si annovera la psoriasi, vista quindi come malat¬tia a eziopatogenesi multifattoriale, in cui anche fattori di carattere psicologico, emotivo, hanno sicu¬ramente rilevanza. Infatti nel 1993 Farber e Nell presentarono una review degli studi loro e della letteratura sul ruolo dello stress emozionale, sull’induzione e riacutizzazione della psoriasi. Al ‘Abbadue (1994), in più aveva evidenziato come i fattori emozionali possono essere più importanti degli altri nello scatenare l’eruzione psoriasica. La psoriasi si può configurare come "una reazione esercitata dall'organismo di fronte a stimoli della natura più varia che tendono a estrinsecarsi verso il piano cutaneo e, in soggetti predisposti, "fatto¬ri psichici possono rappresentare degli stimoli validi a produrre la reazione psoriasica agendo in mo¬do analogo ai traumi fisici del fenomeno di Köbner” ( IL fenomeno di Köbner, o reazione isomorfa è rappresentato dalla comparsa di una lesione psoriasica su cute apparentemente sana a seguito di insulti di origine traumatica) Cazzullo C.L. 1984. Stress psicosociali possono, infatti, in talune circostanze, creare condizioni slatentizzanti la patologia. Sono stati studiati sia incidenza e natura de¬gli eventi stressanti potenzialmente pàtogeni sia la personalità di base, focalizzando l'attenzione sul¬la modalità di risposta e sulla risonanza emotiva, propria dell'individuo, che determinano lo specifi¬co "vissuto" dello stress. Le ricerche più rigorose in tale settore (Farber EM, Nall. 1974) sembrano quindi sicuramente dimostrare una relazione causa¬ effetto tra gli eventi stressanti e la psoriasi, presente in una percentuale variabile tra il 42 e il 70% dei casi.

Studi di settore
Secondo P. Shenefelt, Ricercatore presso la divisione di Dermatologia della University of South Florida, (Shenefelt PD , Dermatol Ther 2003 ; 16 : 114-122) l'utilizzo dell' ipnosi può favorire il miglioramento di numerose malattie dermatologiche se non addirittura promuoverne le risoluzione.Tra le malattie della pelle in questione, oltre la psoriasi, nello studio vengono citate anche: acne, alopecia, dermatite atopica, herpes ed orticaria. L'ipnositerapia inoltre riduce il dolore, il prurito e gli aspetti psicosomatici legati a questo tipo di malattie. L'Autore ha riportato un caso di psoriasi che ha mostrato una regressione del 75% ed una totale restitutio ad integrum in un'altro caso , sempre di psoriasi , con durata della malattia di almeno 20 anni; i risultati sono stati ottenuti con l'utilizzo di diverse tecniche ipnotiche. Un precedente studio ( Tausk , Withmore , Psychother Psychosom 1999: 495: 1-9 ) aveva già dimostrato l'efficacia dell'ipnosi come terapia aggiuntiva nella psoriasi , anche se i miglioramenti più consistenti sono stati ottenuti solo in soggetti altamente ipnotizzabili ( secondo la Stanford Hypnotic Susceptibility Scale, Form C o SHSS-C ). L'Autore conclude asserendo che, pur non essendoci ancora dati certi per affermare che l'ipnosi possa diventare la terapia d'elezione in casi del genere, viene comunque dimostrata la sua efficacia come coadiuvante, soprattutto nei casi più resistenti e dove vi sia un significante fattore emozionale nello scatenamento della psoriasi stessa.
Lo scrivente ha trattato con la sola terapia ipnotica un soggetto affetto da psoriasi volgare da più di venti anni ( per vedere i risultati cliccare qui)   Questo caso è stato presentato al VI° congresso Nazionale della Società Italiana di Ipnosi con il Patrocinio della ex ASL NA 5 ( attualmente ASL NA 3 SUD) il 11-12-13 aprile 2008 a Vietri sul mare e pubblicato sulla Rivista Italiana di Ipnosi Clinica e Sperimentale n.2 del 2008,dal titolo Psoriasi: evoluzione delle lesioni cutanee durante una terapia ipnotica,pp 45÷54. Lo stesso lavoro è stato presentato in occasione del corso di aggiornamento organizzato dallo scrivente ( come Direttore scientifico e docente) per medici e psicologi, dal titolo: Ipnosi e medicina, organizzato dall’ASL NA 5 il 09/05/09. In tale occasione sono state anche evidenziate le possibilità e potenzialità terapeutiche dell’ipnositerapia in senso generale.

Scopo e finalità del progetto
Il progetto “psoriasi e ipnositerapia” si propone di valutare in tempi medi l’influenza dei fattori psicogenetici e psicosomatici sul decorso della malattia psoriasica. Molti pazienti indicano lo stress quale fattore in grado di riacutizzare il decorso della malattia. Spesso non viene preso in considerazione lo stato psicologico del soggetto con il suo carico emotivo e la terapia tende naturalmente ad essere diretta in quella parte del corpo che richiama l’attenzione. Si cerca di curare il corpo lasciando aperta la ferita psichica. Lo stress come fattore in grado di riacutizzare la malattia già clinicamente manifesta è oramai scientificamente accettato. Inoltre viene anche chiamato in causa ( in soggetti geneticamente predisposti) come uno dei fattori in grado di slatentizzare la malattia. Spesso questa patologia si manifesta dopo un lutto familiare o un trauma psicologico non elaborato, avvenuto in passato, come lo studio di settore conferma.

Il progetto quindi si propone :
1° - di valutare questo aspetto troppe volte lasciato in disparte o quanto meno poco considerato durante l’approccio terapeutico. Considerato che l’ipnositerapia rappresenta uno strumento terapeutico essenziale per la risoluzione di problematiche di questo tipo si cerca di indagare in questa direzione onde poter nel tempo valutare quanta importanza hanno i fattori di natura psichica nell’ influenzare il decorso della malattia.
2° Un altro elemento da considerare è l’alto costo sociale di questa patologia. Infatti i farmaci ed altre terapie hanno un costo sociale non indifferente. Un paziente su due, durante il corso dell’anno viene ricoverato o per l’esacerbazione delle lesioni cutanee o per il sopraggiungere dell’artropatia psoriascica, con un ulteriore aggravio del costo sociale. Questo studio indirettamente, potrebbe agire sicuramente sul costo sociale riducendo eventualmente i ricoveri ospedalieri, qual’ora venissero ulteriormente confermati gli studi di settore, riducendo eventualmente anche la terapia farmacologica, nonché gli esami di laboratorio e le indagini per immagini.

Strumenti, tecnologie, costi del progetto e risorse
Il progetto non necessita di costi aggiuntivi. Infatti risulta indispensabile per le proprie finalità solamente di un ambiente medico (ambulatorio) ove poter visitare il malato. Possibilmente l’ambiente in cui viene accolto il paziente per le sedute di ipnosi terapia, dovrebbe essere dotato di una poltrona con braccioli, dove il paziente affetto da psoriasi può stare comodamente seduto, o di una poltrona con braccioli e con schienale estendibile. Inoltre per le prenotazioni si potrebbe si potrebbe far capo o allo scrivente ( che si occuperebbe personalmente delle prenotazioni attraverso il suo cellulare personale) o di un punto prenotazione della struttura. Non sono necessarie apparecchiature o strumenti particolari ne di risorse umane, a parte naturalmente il sottoscritto con un eventualmente collaborazione, di un infermiere .

Tempi, modalità di intervento e presa in carico
Il progetto si propone di valutare gli aspetti e l’influenza dei fattori psicogenetici e psicosomatici sul decorso della malattia psoriasica, attraverso sedute settimanali o quindicinali in soggetti affetti da patologia psoriasica. Gli incontri della durata di circa un ora, hanno lo scopo di indagare, con sedute di ipnosi terapia, gli aspetti psicologici del soggetto ( personalità, stato ansioso, stato depressivo, traumi non elaborati, ecc. ecc.) di una certa rilevanza. Si prevede di prendere in carico un gruppo di circa 10 persone adulte che verranno seguiti per un tempo che varia tra i 24 e i 36 mesi affetti da psoriasi anche da lungo tempo, indipendentemente dal grado della patologia. Le modalità di intervento prevedono un servizio fotografico delle lesioni cutanee per ciascun individuo preso in carico, in modo da poter monitorare attraverso le immagini l’andamento e l’evoluzione delle stesse lesioni. Il monitoraggio delle lesioni cutanee sarà a un mese o a due mesi e sarà in rapporto all’effettiva frequenza del soggetto a sottoporsi a sedute di ipnositerapia.

Valutazione a distanza
Visto che il progetto prevede un tempo medio di 24-36 mesi, il controllo dei soggetti presi in carico prevede un monitoraggio continuo. Per questo motivo risulta importante svolgere il lavoro sul territorio attraverso l’attività medica ambulatoriale all’interno della struttura distrettuale . Il soggetto in questo caso verrebbe seguito in tale ambito con assiduità, costanza e disponibilità . Tecnicamente il paziente lo si inquadra facente parte del progetto: “Psoriasi e ipnositerapia” con il vantaggio di pagare il semplice ticket previsto per le visite ambulatoriali anziché la visita intramoenia specialistica. In questo modo si invoglierebbe e si metterebbe il paziente in condizioni di agevolazioni economiche in quanto rientrerebbe nel contesto di tale progetto. Ovviamente possono rientrare nel progetto sperimentale anche soggetti che provengono dalla struttura ospedaliera in dimissioni. In questo caso Il Dr. Salvatore Piedepalumbo valuterà la possibilità di presa in carico, se ritiene che ci siano le condizioni necessarie per farlo.

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